9 dicembre: La Notte Bianca di Ballarò

9 dicembre: La Notte Bianca di Ballarò

Quest’anno, per la prima volta: la Notte Bianca di Ballarò, sabato 9 dicembre, consentirà di visitare alcuni  monumenti del quartiere anche nella magica atmosfera serale.
Sabato 9 dicembre dalle 18 a mezzanotte, saranno visitabili: Camera delle Meraviglie, Torre di San Nicolò, Complesso Monumentale di Santa Chiara, San Giuseppe Cafasso (chiesa, campanile e “grotta dei Beati Paoli”).
Un’iniziativa che coniuga il fascino della città vista dall’alto, attraversando l’antico letto del fiume Kemonia, tra mura puniche e la suggestione delle luci della città. Tanti racconti, tanti luoghi da esplorare, nel quartiere contenitore di millenarie realtà.
L’evento fa parte de I Gioielli di Ballarò, iniziativa organizzata in occasione delle sesta edizione di Ballarò Espò

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CAMERA DELLE MERAVIGLIE
Fra realismo e sogno, recentemente aperta al pubblico, è uno spazio nascosto tra le strade dell’Albergheria. Gli infiniti fili che legano la Sicilia al mondo musulmano, sembrano in questa stanza snodarsi.
Tra le tesi più accreditate, ma ancora in fase di possibili evoluzioni, in previsione dei futuri lavori di restauratori e studiosi, la stanza sembra essere un luogo di meditazione, di impatto fortemente emotivo e spirituale.
Difatti, il blu avvolge l’astante, le sue dimensioni, la bellezza delle volute calligrafiche, che hanno affascinato diversi critici, tra cui anche Vittorio Sgarbi, rendono la stanza unica al mondo.
Una visita serale in cui verranno raccontate le fasi del suo fortunato ritrovamento, la storia del palazzo e il suo collegamento con le evoluzioni urbanistiche della città, fino a quando la magia non ha preso forma ed è oggi tornata a Palermo.


TORRE MEDIEVALE DI SAN NICOLÒ
Attaccata alla chiesa sorge una slanciata costruzione quadrangolare con conci ben squadrati, si tratta della trecentesca torre civica facente parte del sistema difensivo della città. Fatta edificare dalla universitas palermitana per difendere le mura del “Cassaro”, non faceva parte delle strutture della chiesa ma risultava svincolata ed isolata. “Torre d’eccellenza”, forse la più alta di Palermo, perduto il significato di difesa, se ne volle ingentilire e perdere il suo austero aspetto, applicandole al secondo livello delle bifore arricchite da una cornice d’intarsi.
La torre, articolata in quattro livelli, è stata edificata con pietrame a grossi conci, utilizzando massi tufacei squadrati, che le conferiscono una linea rigorosa ed severa.


COMPLESSO MONUMENTALE DI SANTA CHIARA
Si fa risalire al 1344 la data di fondazione della chiesa e del convento di S. Chiara, ad opera di Matteo Conte di Sclafani ed Adernò. La fisionomia trecentesca dell’edificio venne mutata nel 1678, secondo il progetto dell’architetto Paolo Amato. Al suo interno spiccano il prezioso altare con tele del celebre pittore Borremans.
Il pittoresco campanile si innalza sulla sinistra della semplice facciata della chiesa di Santa Chiara. Elemento architettonico originario seicentesco sopravvissuto ai bombardamenti dell’ultimo conflitto mondiale, sembra dominare la piazza con la sua slanciata fisionomia. Esso si articola su tre ordini con loggette e curati decori ed intagli nella pietra. Dall’ultima loggia, circondati dalle campane del monastero di Santa Chiara, si mostra all’occhio del visitatore una Palermo maestosa e magnifica.


SAN GIUSEPPE CAFASSO
Al confine sud-est del centro storico di Palermo, adiacente all’antico complesso monumentale di San Giovanni degli Eremiti, si eleva il campanile della chiesa di San Giuseppe Cafasso.
Punto panoramico di particolare interesse, gode di una vista unica su San Giovanni degli Eremiti, simbolo dell’architettura arabo-normanna palermitana con le sue cupole rosse, il chiostro e il giardino.
Il campanile offre anche una veduta sul Palazzo dei Normanni e uno splendido panorama della Cattedrale di Palermo sullo sfondo del Monte Pellegrino.
Guardando verso il mare, poi, tra i tetti dell’Albergheria di Palermo emergono alcune cupole del centro storico: san Giuseppe dei Teatini, Santa Caterina, Casa Professa, Chiesa del Carmine Maggiore.

 

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