Oreto . La foce e la sorgente

Oreto. La foce e la sorgente.
Escursione alla scoperta del fiume palermitano.

Spostamento con mezzi propri. Attrezzatura da trekking. Durata 7 ore circa
appuntamento: Ecomuseo Mare Memoria Viva, via Messina Marine, 20
INFO:  392.8888953 – 320.7672134 | www.terradamare.org/contatti

CHIEDI INFORMAZIONI

Tema ancora aperto di uno scempio ambientale, il fiume Oreto conserva ancora, lungo il suo percorso, la presenza di rare specie sia floristiche sia faunistiche che hanno una limitata distribuzione in europa, o addirittura in via di estinzione.
Terradamare Cooperativa Turistica e VEDIPalermo, in collaborazione con Palma Nana, organizzano un’escursione al fiume Oreto, dalla foce alla sorgente.
Una vera e propria esplorazione del fiume di Palermo, immerso in un paesaggio contraddittorio e unico nel suo genere, fatto di scarichi fognari ma anche di una natura di grande bellezza.

Lungo il tratto dal Ponte a mare fino alla foce sul mare, si potrà osservare la parte degradata ma anche alcune specie faunistiche di rilievo. Essendo in piena epoca di migrazione, alla foce si incontreranno infatti anche alcune specie stanziali e migratrici come l’Usignolo di fiume e il Martin pescatore.
Trasferimento nel comune di Monreale presso l’affioramento di sorgente Fontana lupo, passeggiando in piena Conca d’Oro fino a raggiungere la Sorgente dell’Oreto.
Qui, per chi sarà attrezzato (si consiglia attrezzatura da mare: scarpe da scogli e costume) si faranno quattro passi sul fiume: un posto inaspettato per la sua bellezza selvaggia, suggestiva, in una gola tra rocce.  Si osserveranno, tra le altre bellezze, la pianta Carex panormitana, rarissima pianta acquatica.

«Con la selvaggia espansione urbana degli anni ’70 (il “Sacco di Palermo”) più di 380 milioni di metri cubi di cemento ricoprirono la Conca d’Oro e l’Oreto fu inglobato dal tessuto urbano e ridotto a scarico fognario di interi quartieri. Oggi è uno degli esempi di degrado ambientale (e sociale) della Sicilia, che mostra come sia facile arrivare, in pochi decenni, all’abbandono totale di un fiume da parte della comunità». Igor D’India.
Eppure, a un certo punto del suo corso, questo fiume prova a resistere, a essere ancora fiume.
Grazie alle riprese di Davide Bonaviri (Wwf Sicilia Nord Occidentale) che ci promettono una bellissima Escursione | Fiume Oreto: La foce e la sorgente, possiamo ammirare una natura che non si arrende.
Le immagini sono state riprese presso l’affioramento di sorgente Fontana lupo, comune di Monreale.

Appuntamento presso l’Ecomuseo Mare Memoria Viva c/o ex deposito locomotive di Sant’Erasmo e arsenale della marina regia, via Messina Marine 20.
L’obiettivo di questa escursione è evidenziare la grande differenza a distanza di pochi chilometri e capire cosa sta perdendo la città di Palermo, e come sia possibile un futuro per l’Oreto e inevitabilmente  per la nostra città. Ad accompagnarci lungo questo affascinante e controverso percorso: Davide Bonaviri (WWF).

L’escursione fa parte di ECOTU, tour ecologico ed eco cittadina per il fiume simbolo della città di Palermo che da giugno di quest’anno, attraverso eventi locali, ha attivato l’incontro tra chi ha interesse e volontà rispetto a tematiche ecologiche in generale, sul fiume Oreto e Palermo nello specifico, interessi culturali, musicali, cinematografici e documentaristici, appassionati di sport, natura e avventura e ne  racconta gli esiti attraverso video diffusi dalle pagine social di VEDIPalermo e i suoi partner.
A sostenere l’iniziativa, The Raftmakers, progetto documentario di Igor D’India, che esplorerà i fiumi del mondo (incluso l’Oreto) a bordo di zattere di fortuna e Comitato Salva L’Oreto che, per la sua rivalutazione e salvaguardia, ha candidato il fiume Oreto al concorso “I luoghi del cuore” promosso dal FAI.

Chiedi informazioni

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo numero di telefono

Il tuo messaggio
(informazioni necessarie per prenotare: luogo, numero di partecipanti, orario)

*ACCETTA I TERMINI PRIMA DI PROCEDERE


Il fiume Oreto nasce circa 22 km a sud di Palermo e scorre all’interno del tessuto urbano del capoluogo siciliano per poi sfociare nel Tirreno. Anticamente ricco d’acqua e di pesci, alimentava numerosi mulini appena fuori dalle mura della città.
Con la selvaggia espansione urbana degli anni ’70 (il “Sacco di Palermo”) più di 380 milioni di metri cubi di cemento ricoprirono la Conca d’Oro e l’Oreto fu inglobato dal tessuto urbano e ridotto a scarico fognario di interi quartieri. Oggi è uno degli esempi di degrado ambientale (e sociale) della Sicilia, che mostra come sia facile arrivare, in pochi decenni, all’abbandono totale di un fiume da parte della comunità. (fonte: The Raftmakers)

Caratteristiche
Lungo circa 20 chilometri, ha la sorgente a sud di Palermo, nella cosiddetta Conca d’Oro, lungo la dorsale del Monte Matassaro Renna; da qui in poi scorre verso la periferia sud del capoluogo siciliano per andare a sfociare nel Mar Tirreno. La foce è visibile dal ponte del lungomare Sant’Erasmo. Corso d’acqua a carattere torrentizio, anche nei mesi più caldi conserva un deflusso sufficiente per la presenza di molte sorgive lungo il proprio corso e per la ricchezza della falda che lo alimenta: nel 1997, ultimo dato disponibile, la portata media mensile del fiume ha oscillato fra un massimo di 1,87 metri cubi al secondo e un minimo di 0,116 metri cubi al secondo . L’Oreto riceve acqua da tre affluenti principali, il Torrente dei Greci, il Vallone Piano di Maglio e il Vallone della Monaca. Tra le sorgenti principali, Api, Alloro a Vigna d’Api, Villa Renda, Santa Maria e Fontana del Lupo
Il bacino del fiume si estende per circa 129 chilometri quadrati, dal Monte Gibilmesi fino alla foce, nella zona di Sant’Erasmo, a Palermo. Il bacino, secondo l’ultimo piano regolatore approvato dal Comune di Palermo, dovrà diventare un’area protetta: ma fino ad agosto del 2006 l’area era ancora particolarmente inquinata, per la presenza di numerosi scarichi fognari abusivi e di alcune discariche abusive. Dati tratti dal Rilevamento delle caratteristiche dei bacini ideografici comprendenti corpi idrici significativi o di particolare interesse, a cura della Regione Siciliana, anno 2004 .(fonte: wikipedia)

foto: igordindia.it

About the Author:

TerradaMare è una Cooperativa Turistica formata da un gruppo di esperti del settore Artistico|Turistico|Web che opera nel territorio di Palermo con l’obiettivo primario di promuovere sistemi di rete a supporto del turismo: una vera e propria rete culturale, sociale e religiosa all’interno del territorio della città di Palermo. Mettiamo a disposizione del turista a Palermo: servizi ricettivi, ristorativi,di accoglienza e di assitenza ed eventi di Turismo culturale.

Leave A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.