Secondo appuntamento con la rassegna di visite teatralizzate “Autunno al Bellini“, sabato 26 ottobre 2019 – ore 19 ore 21 e ore 22.

Visite guidate sulla storia del Bellini e la figura di Gaetano Donizetti, che nell’Ottocento fu direttore artistico dello storico teatro di piazza Bellini ed “ELISIR D’AMORE”, performance di voci liriche con Elisa Barrale (soprano), Gianmarco Randazzo (tenore ) e Beatrice Cerami al pianoforte,, che interpreteranno una scelta di arie tratte dall’omonima opera di Donizetti
Ticket intero € 10 – Ridotto CRAL, ARCI, under 25 e over 65: € 8 – Ridotto bambini fino a 10 anni: € 6
Posti limitati, è consigliata la prenotazione con qualche giorni d’anticipo, chiamando i numeri 329.8765958 – 320.7672134 o scrivendo una mail a eventi@terradamare.org – www.terradamare.org/infoline

PRENOTA SUBITO

Circondati dalle memorie del teatro più antico di Palermo, si assisterà alla performance di voci liriche “Elisir d’Amore”, performance di voci liriche e piano con Elisa Barrale (Soprano), Gianmarco Randazzo (Tenore ) e Beatrice Cerami al pianoforte, che interpreteranno una scelta di arie tratte dall’omonima opera di Donizetti, andata in scena per la prima volta a Milano il 12 maggio del 1832 e le visite guidate sulla storia del Teatro più antico di Palermo e la figura di Gaetano Donizetti che nell’ottocento fu direttore artistico dello storico teatro, nel racconto delle trasformazioni del sito architettonico e dei suoi 350 anni .

Gaetano Donizetti nacque a Bergamo nel 1797 , conosciuto anche per la sua frenetica prolificità, realizzerà capolavori come L’elisir d’amore, Don Pasquale, la fille du régiment, La Favorite, Maria Stuarda, Anna Bolena e Lucrezia Borgia.
Come Vincenzo Bellini, si recherà anche nella capitale francese su indicazione di Rossini, che vi condirigeva il Théâtre Italien,che rappresentava l’opera italiana.
Nel 1825 divenne Direttore di quello che allora era il Teatro Carolino di Palermo, per il teatro dei Borboni egli realizzò Alahor in Granata, un’opera di ambientazione spagnolesca. Nelle sue opere, la voce diverrà uno strumento attraverso il quale rendere visibile la lotta, la varietà dei sentimenti, un nuovo teatro musicale denso di colpi di scena e di esplosioni di furore.

Tre teatri inglobati in unico spazio, tra gli abiti della sartoria teatrale Pipi e la suggestione di un luogo dalla potente forza culturale.
Appuntamento sabato 26 ottobre al Real Teatro Bellini di Palermo – piazza Bellini 7. Disponibili i turni delle ore 19 – 21 e ore 22. Visita guidata e performance di voci liriche. Posti limitati: è consigliata la prenotazione con qualche giorno d’anticipo chiamando i numeri 329.8765958 – 320.7672134 o scrivendo una mail a www.terradamare.org/infoline

Prenota Subito

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo numero di telefono

Il tuo messaggio

*ACCETTA I TERMINI PRIMA DI PROCEDERE

ELISIR D’AMORE
Un melodramma giocoso in due atti di Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani.
La storia ruota attorno alle vicende dell’ umile contadino Nemorino, innamorato della ricca e capricciosa fittaiuola Adina ma incapace di dichiararsi a causa della eccessiva timidezza. L’equilibrio viene bruscamente interrotto con l’arrivo di Dulcamara (il ciarlatano di Donizetti), che – fingendosi un dottore – vende a Nemorino un fantomatico elisir d’amore.
L’opera andò in scena per la prima volta il 12 maggio del 1832 a Milano; da sempre gode dei favori del pubblico grazie alla affascinante cantabilità delle sue Arie e Romanze entrate a far parte del grande repertorio lirico italiano del Melodramma ottocentesco di fama internazionale e motivo di lustro e vanto del nostro Paese.
Il programma del concerto propone la Cavatina “Quanto è bella, quanto è cara” e la Romanza “Una furtiva lagrima” di Nemorino (tenore), La Cavatina “Benedette queste carte …Della crudele Isotta” e l’ Aria “Prendi, per me sei libero” di Adina (soprano) e i Duetti: “Una parola, o Adina… hiedi all’aura lusinghiera” ed “Esulti pur la barbara”
Il mini concerto è proposto in collaborazione con l’ Associazione Musicale “i solisti di OperaLaboratorio” nata per sostenere e promuovere le attività artistiche di giovani artisti della lirica.

LA RASSEGNA
Dal 26 luglio al 28 settembre: Estate al Bellini. Cinque appuntamenti, per la rassegna estiva di visite guidate teatralizzate sul palco dello storico teatro di piazza Bellini
Dalla musica barocca alla lirica, insieme alla danza, i racconti su Palermo e la letteratura.
Cinque performance per cinque arti è la struttura delle rassegne di visite guidate teatralizzate che avranno luogo al Real Teatro Bellini di Palermo a partire da quella estiva, dal 26 luglio al 28 settembre con Antonio di Rosalia, Stefania Blandeburgo, Pietro Massaro, Preziosa Salatino, Mara Rubino, Benedetto Basile, Floriana Cicio, Beatrice Cerami e Andrea Ciacio; e che proseguiranno anche nelle successive stagioni.
Si potranno acquistare i ticket delle date singole o un coupon cumulativo che comprende tutta la rassegna. Primo appuntamento con l’Estate al Bellini.
Maggiori informazioni qui:  www.terradamare.org/estate-al-bellini

 ______________
IL REAL TEATRO BELLINI è incastonato tra i gioielli dell’arte arabo normanna, nella scenografica Piazza Bellini, tra le storie dei dolci delle suore di Santa Caterina e dei marmi siciliani.
E la sua stessa storia si muove nella somma, in effetti, di diverse evoluzioni, dalla sua origine come Travaglino, nel periodo seicentesco, un piccolo “magaseno” dei Marchesi di Valguarnera di Santa Lucia, fino ai diversi ampliamenti, per divenire il fastoso Teatro Carolino, in onore dei sovrani borboni e, infine, nel periodo post risorgimentale diventare il teatro dedicato al celebre compositore catanese.
L’incendio che l’ha devastato non ha cancellato la traccia di uno degli edifici teatrali più antichi in Italia, in cui le maggiori opere teatrali furono realizzate, in cui le celebri Eleonora Duse, Sarah Bernahrdt e Gabriele D’annunzio varcarono la porta dell’edificio.
Ma la storia del Teatro Bellini, si rinnova, si inserisce in altri binari narrativi, dove poter mostrare non solo uno dei monumenti più rappresentativi della città, ma una sinergia artistica che ne riveli le attuali potenzialità culturali.