Terzo appuntamento della rassegna di visite teatralizzate ‘AUTUNNO AL BELLINI

Sabato 16 novembre 2019 – ore 19 – 21 e ore 22 – Real Teatro Bellini Palermo , piazza Bellini 7, Palermo
“Il tramonto e il sorriso”, lettura teatrale del capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa con Gigi Borruso e visite guidate sulla storia del Teatro più antico di Palermo e le figure di Eleonora Duse e Gabriele D’Annunzio.
È il 15 aprile 1899, D’Annunzio, presente in sala, assiste alla prima assoluta della sua “Gioconda”, Eleonora Duse interpreta Silvia Settala.
Al Real Teatro Bellini, gremito in ogni ordine e alla presenza del duca d’Orleans, il vate riceve «applausi fragorosi e chiamate al proscenio due, tre, quattro volte»
Durata: un’ora. Disponibili i turni delle ore 19 , 21 e ore 22.
ℹ Ticket intero € 10 – Ridotto CRAL, ARCI, under 25 e over 65: € 8 – Bambini fino a 10 anni € 6
Posti limitati. È consigliata la prenotazione. chiamando i numeri 329.8765958 – 320.7672134 o scrivendo una mail a eventi@terradamare.org  www.terradamare.org/infoline
È possibile acquistare un abbonamento a cinque visite teatralizzate, valido per 12 mesi al costo di € 35. Informazioni: abbonamenti@realteatrobellini.it

PRENOTA SUBITO

Circondati dalle memorie del teatro più antico di Palermo, si assisterà alla lettura teatrale “il tramonto e il sorriso”, Gigi Borruso legge il Gattopardo e alle visite guidate, dalla platea al palco Reale, nel racconto delle trasformazioni del sito architettonico e dei 350 anni del Teatro di piazza Bellini.
Il racconto, che seguirà le atmosfere della letteratura, che torna sul palco più antico della città, rievocherà la memoria di Eleonora Duse, l’amante del Vate del Decadentismo e interprete del superuomo, la divina, tra le più belle e carismatiche attici del XIX secolo, furono entrambi presenti al Teatri Bellini nel 1899 per La Gioconda, tragedia scritta da Gabriele d’Annunzio.
Sebbene, l’esperienza teatrale del poeta terminerà nel giro di pochi anni, fra il 1897 e il 1914, la sua influenza si farà sentire in un sogno di la bellezza dell’arte assoluta e nelle suoi molteplici progetti teatrali.
La Divina, fra le più celebri e importanti del tempo. figlia d’arte, comincerà a recitare giovanissima, ma ben presto farà parte di quel gruppo di personaggi teatrali in grado, attraverso una serie di caratteristiche fisiche e al fortissimo temperamento, capaci di soggiogare da soli intere platee.
Un corpo minuto che sapeva portare sul palco la nevrosi contemporanea, unito alla delicatezza della sua gestualità fortemente simbolista, un teatro, dunque, magnetico, fatto di contrasti, poesia e tormenti.
L’arte dusiana, il dolorismo, cifra stilistica di Eleonora, l’intenso rapporto amoroso con Arrigo Boito, la travagliata relazione con D’annunzio, alcuni degli elementi che saranno narrati per omaggiare l’attrice che divenne famosa in tutto il mondo, pur recitando solo in italiano, e che era in grado di trasmettere il respiro dell’anima.

Tre teatri inglobati in unico spazio, tra gli abiti della sartoria teatrale Pipi e la suggestione di un luogo dalla potente forza culturale.
Appuntamento sabato 16 novembre al Real Teatro Bellini di Palermo – piazza Bellini 7. Disponibili i turni delle ore 19 – 21 e ore 22. Visita guidata e performance teatrale. Posti limitati. È consigliata la prenotazione (obbligatoria) con qualche giorno d’anticipo  chiamando i numeri 329.8765958 – 320.7672134 o scrivendo una mail a eventi@terradamare.org – www.terradamare.org/infoline
È possibile acquistare un abbonamento a cinque visite teatralizzate, valido per 12 mesi al costo di € 35. Informazioni: abbonamenti@realteatrobellini.it

IL TRAMONTO E IL SORRISO
da “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa il celebre dialogo fra il Principe di Salina e il funzionario piemontese Chevalley

Uno dei romanzi più celebrati, criticati e utilizzati spesso a proposito della letteratura di tutti i tempi. Un romanzo storico, sì, ma che attraversa la Storia, quella del passaggio dalla Sicilia borbonica al suo congiungimento con il nascente Regno d’Italia con un umorismo sottile e malinconico. L’umorismo “nero” di un intellettuale come Tomasi di Lampedusa e di un personaggio come Don Fabrizio che incarna insieme la figura del sognatore e il custode della memoria di un mondo destinato a dissolversi.
Nel celebre dialogo fra il Principe di Salina e il funzionario piemontese, inviato per convincerlo ad assumere la carica di Senatore del Regno, si condensano i caratteri portanti di tutto il romanzo, sospeso fra il senso di finitezza, l’ironia e l’ambiguità etica d’un mondo in trasformazione. Dinanzi alla sincera e appassionata fiducia di Chevalley nel futuro del nuovo stato liberale e della Storia, ci colpisce l’acceso espressionismo con cui Don Fabrizio dipinge una terra segnata da insanabili contrasti, fisici e psicologici, che tanta fortuna hanno avuto nell’immaginario collettivo. Ci affascina la sua coscienza di danzare sul ciglio del baratro. Ci sconcerta l’implicita ammissione di appartenere a una classe che sa di aver già da tempo rinunciato alle sue responsabilità politiche e civili. Ci scuote il suo pessimismo nella Storia umana e nello stesso tempo quel suo placido sorriso. Il sorriso di di chi va incontro al tramonto, liberato quasi dalle ipocrisie dell’esistenza e della Storia. Di chi accoglie generosamente la fine, perché sa, in fondo – a dispetto della vulgata gattopardesca – che niente rimane com’è.
Gigi Borruso

LA RASSEGNA AUTUNNO AL BELLINI

Performance artistiche (musica, danza, lirica, prosa) e visite guidate sui 350 anni del teatro di piazza Bellini e i tanti nomi illustri che vi operarono: Eleonora Duse, Gabriele D’Annunzio, Sarah Bernardht, Niccolò Paganini, Gaetano Donizetti, Vincenzo Bellini.
Con gli operatori culturali di Terradamare e Lelio Giannetto, Gigi Borruso, Federica Aloiso, Angelo Sicurella, Stefania Blandebugo, Pietro Massaro, Elisa Barrale, Gianmarco Randazzo, Beatrice Cerami.
Le visite teatralizzate avranno la durata di un’ora. Disponibili i turni delle ore 19, 21 e ore 22. 

Non solo la storia del Teatro, complessa e incisiva nella ricchezza culturale di Palermo, torna a essere udita tra la platea e il palco reale del Bellini, ma le arti in generale dalla musica, alla danza, fino alla prosa; la rassegna Autunno al Bellini è la formula per riaprire alle scene le porte di uno dei più simbolici monumenti della città
Maggiori informazioni qui: www.terradamare.org/autunnoalbellini

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IL REAL TEATRO BELLINI è incastonato tra i gioielli dell’arte arabo normanna, nella scenografica Piazza Bellini, tra le storie dei dolci delle suore di Santa Caterina e dei marmi siciliani.
E la sua stessa storia si muove nella somma, in effetti, di diverse evoluzioni, dalla sua origine come Travaglino, nel periodo seicentesco, un piccolo “magaseno” dei Marchesi di Valguarnera di Santa Lucia, fino ai diversi ampliamenti, per divenire il fastoso Teatro Carolino, in onore dei sovrani borboni e, infine, nel periodo post risorgimentale diventare il teatro dedicato al celebre compositore catanese.
L’incendio che l’ha devastato non ha cancellato la traccia di uno degli edifici teatrali più antichi in Italia, in cui le maggiori opere teatrali furono realizzate, in cui le celebri Eleonora Duse, Sarah Bernahrdt e Gabriele D’annunzio varcarono la porta dell’edificio.
Ma la storia del Teatro Bellini, si rinnova, si inserisce in altri binari narrativi, dove poter mostrare non solo uno dei monumenti più rappresentativi della città, ma una sinergia artistica che ne riveli le attuali potenzialità culturali.