STORIE DI VIAGGI E MIRAGGI | Winter Fest 2017 a Palazzo delle Aquile
h.16: visite guidate al rifugio antiaereo – h.18: reading
con: Luigi Lo Cascio, Pietrangelo Buttafuoco, Salvo Piparo, Vincenzo Pirrotta, Filippo Luna.
INGRESSO GRATUITO. È possibile prenotare le visite guidate del rifugio antiaereo.
Per lo spettacolo l’ingresso è fino a esaurimento posti
infoline: 320 7672134 – sms e whatsapp: 328 8663774 – www.terradamare.org/infoline
Evento facebook: www.facebook.com/events/1851603608456981

 

Cinque appuntamenti che animeranno la stagione invernale a Palazzo delle Aquile con cinque attori-narratori del calibro di Luigi Lo Cascio, Pietrangelo Buttafuoco, Salvo Piparo, Vincenzo Pirrotta, Filippo Luna per raccontare, a loro modo, il senso profondo del viaggio, inteso come avventura ma anche come fuga.

LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PALERMO


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STORIE DI VIAGGI E MIRAGGI – WINTER FEST 2017

Winter Fest 2017 a Palazzo delle Aquile e rifugio antiaereo

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29 gennaio 2017 | ‘Astolfo sulla luna’, con Filippo Luna
11 febbraio 2017 | ‘’L’ultimo viaggio di Ulisse’ con Luigi Lo Cascio
› 26 Febbraio 2017 | ‘Shakespeare In Brexit’ con Salvo Piparo
› 5 Marzo 2017 | ‘I Capitoli Dell’abbandono’ con Pierangelo Buttafuoco
12 Marzo 2017 |‘Odissea’ con Vincenzo Pirrotta
Prima delle letture dentro la Sala delle Lapidi, sarà possibile fare una visita al rifugio antiaereo sottostante il Palazzo con due guide speciali, i due giovani storici Samuel Romeo e Wilfried Rothier, che racconteranno in maniera originale la storia del rifugio. L’ingresso al rifugio avverrà in due turni di massimo 50 persone ed è necessario effettuare la prenotazione. L’ingresso alla Sala delle Lapidi per le letture sarà gratuito e fino ad esaurimento posti.

In questo modo – dichiara il presidente del Consiglio Totò Orlando – viene data continuità alla scelta fatta negli ultimi anni di aprire le porte del Palazzo delle Aquile alla cittadinanza, creando occasioni, eventi, conferenze, saggi scolastici, concerti… che potessero ricreare un’identità forte di appartenenza inscindibile tra le istituzioni e i cittadini”.

Il Winter Fest Palermo è promosso dall’Associazione Culturale Kleis, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio comunale, la collaborazione della Cooperativa Terradamare e dell’Associazione Ro’n Ro Cult. 

 

VISITE AL RIFUGIO ANTIAEREO
SOTTOSTANTE IL PALAZZO DELLE AQUILE
 A PARTIRE DALLE 16,00

DUE TURNI DA 50 PERSONE CIASCUNO

BOMBARDAMENTI SU PALERMO
Un racconto per immagini
a cura di SAMUEL ROMEO e WILFRIED ROTHIER
prefazione di Antonino Blando

I bombardamenti aerei della Seconda guerra mondiale causarono nel solo comune di Palermo 30.000 feriti dichiarati ufficialmente fra la popolazione civile e 2123 morti, inoltre, furono resi inabitabili circa 69.000vani rendendo necessario dal solo centro storico un esodo di oltre60.000 persone su una popolazione di 411.000 abitanti nel 1943.
All’indomani della guerra, il paesaggio urbano di Palermo si presentò completamente devastato e intasato dalle macerie degli edifici colpiti, il governo militare Alleato, approfittando del nuovo piano regolatore della città, decise di riversare tutte le macerie nel tratto di mare di fronte al Foro Italico. La superficie di mare oggi ricoperta da terra e manto erboso ha un’area di oltre 40.000 m2, la cittadinanza palermitana odierna porta lì le proprie famiglie per un po’ di svago domenicale in mezzo al verde, ciò nonostante, pochissimi palermitani sanno che oggi i loro bambini giocano su quello che rimane di fisico della distruzione causata dai bombardamenti aerei del 1940-1943.
Palermo è una delle rare città che ancora oggi porta le ferite dei bombardamenti della seconda guerra mondiale. Ovunque si incontrano delle macerie: in corso Vittorio Emanuele, a Ballarò, al Capo, nei pressi di Piazza Marina, alla Cala, ecc. I bombardamenti in ogni quartiere hanno lasciato cicatrici profonde nei palazzi distrutti: testimoni immutati della violenza di quell’epoca. [dal saggio introduttivo di S. Romeo e W. Rothier].


READING | LETTURE E RACCONTI
ORE 18 – SALA DELLE LAPIDI

29 GENNAIO
ASTOLFO SULLA LUNA

FILIPPO LUNA

11 FEBBRAIO
IL VIAGGIO DI ULISSE

LUIGI LO CASCIO

26 FEBBRAIO
SHAKESPEARE IN BREXIT

SALVO PIPARO

5 MARZO
I CAPITOLI DELL’ABBANDONO

PIERANGELO BUTTOFUOCO

12 MARZO
ODISSEA

VINCENZO PIRROTTA


29 gennaio reading ore 18 | ASTOLFO SULLA LUNA
Di Filippo Luna

Aiuto regia Claudia Puglisi
Daniele Teasauro, fisarmonica

«Se la ragione degli uomini è quassù che si conserva, vuol dire che sulla Terra non è rimasta che pazzia…». È la considerazione del paladino Astolfo, che inviato sulla Luna da San Giovanni per cercare il senno di Orlando, scopre l’orizzonte ultraterreno dove si conservano tutte le cose smarrite sulla Terra. Parte da qui, da uno canti più celebri dell'”Orlando Furioso” di Ariosto “Astolfo sulla Luna” il reading di Filippo Luna. In scena con l’attore palermitano anche il fisarmonicista Giacco Pojero. «Il viaggio di Astolfo sulla Luna è una parabola incredibilmente attuale – racconta l’attore palermitano – pensare che il mondo come oggi lo vediamo e viviamo è solo il frutto della nostra perdita di senno, della nostra follia». Luna si è divertito a giocare con il poema, prendendo spunto dall’edizione raccontata di Calvino e combinandola ai versi originali: «La difficoltà era rendere giustizia a un capitolo strepitoso, sintesi di una perdita di senso che avvicina il nostro mondo contemporaneo a quello raccontato da Ariosto. Così ho cucito terzine, ottave e singoli versi su un tappeto sonoro costruito da Pojero alla fisarmonica come le musiche di un cabaret vagamente retrò». La sintesi è un’avventura spericolata, che oggi come nella letteratura di allora vale la pena di affrontare per cercare, come quel cavaliere un po’ magico, il senno perduto dentro ciascuno di noi.

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FILIPPO LUNA
(1968) si è diplomato nel ’92 alla scuola di teatro dell’Istituto nazionale del dramma antico. Sulla scena è stato diretto da T. Salmon, S. Sequi, R. Guicciardini, F. Crivelli, V. Pirrotta, P. Carriglio, F. Scaldati, Gebbia/Roccaforte, M. Cuticchio, C. Collovà. Nel 2010 premio dell’Associazione nazionale critici di teatro per l’interpretazione del monologo “Le mille bolle blu” di Salvatore Rizzo che è stato anche la sua prima esperienza di regia. L’esordio sul grande schermo nel 2006 in “Nuovomondo” di Emanuele Crialese, poi è tornato sul set diretto da Andrea Porporati, Ficarra e Picone Donatella Maiorca, Pasquale Scimeca. Nel 2013 è stato interprete oltreché dialogue coach in “Salvo” di Piazza e Grassadonia, film premiato alla Semaine de la Critique al Festival di Cannes. È nel ruolo di Massimo Ciancimino ne “La trattativa” di S. Guzzanti presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2014.


11 febbraio reading ore 18 | L’ULTIMO VIAGGIO DI ULISSE
(tratto da un Poema di Giovanni Pascoli)

di Luigi Lo Cascio

In questo Poema conviviale, pubblicato nel 1904, Giovanni Pascoli immagina che Odisseo, ad alcuni anni di distanza dal suo ritorno a Itaca, decida di riprendere il mare per rivisitare i luoghi delle sue avventure passate. Tutto è mutato. Tanto che Odisseo comincerà a dubitare della realtà delle esperienze un tempo vissute.

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LUIGI LO CASCIO Si diploma al liceo classico Garibaldi di Palermo. Subito dopo si iscrive alla facoltà di medicina, ma dopo qualche tempo l’abbandona folgorato dal teatro. Nel 1992 si diploma all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico con un saggio su Amleto, diretto dal Maestro Orazio Costa.

Dopo aver recitato in due lavori classici: Margherita Gautier e Romeo e Giulietta, diretti da Giuseppe Patroni Griffi, ed essersi fatto notare in un Aspettando Godot messo in scena da Federico Tiezzi, comincia una carriera, teatrale e poi cinematografica, intensa e brillante. Nel giro di pochi anni è diretto da registi quali Carlo Quartucci in Ager Sanguinis, Elio De Capitani in La sposa di Messina, Roberto Guicciardini ne La morte di Empedocle, La figlia dell’aria, Il figlio di Pulcinella, e da Carlo Cecchi in due straordinari allestimenti di Amleto e del Sogno di una notte di mezza estate.
È nipote dell’attore Luigi Maria Burruano. Come ha ammesso lo stesso Lo Cascio durante un’intervista a Parla con me, fu proprio lo zio a consigliarlo a Marco Tullio Giordana per il ruolo di Peppino Impastato ne I cento passi.
Nel 2000 vince il David di Donatello, come migliore attore protagonista per I cento passi, film che rappresenta il suo esordio cinematografico, regia di Marco Tullio Giordana che lo dirigerà in seguito nel pluripremiato La meglio gioventù (2003), che gli vale il Nastro d’argento 2004, ex aequo con tutti i protagonisti maschili del film.
Nel 2001 vince la Coppa Volpi come miglior attore al Festival del Cinema di Venezia per Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni.
Nel 2005 dirige ed interpreta Nella tana, un monologo tratto dall’ultimo racconto di Franz Kafka, La Tana, di cui cura anche la riscrittura e l’adattamento. Per il suddetto spettacolo vince il Premio UBU, quale migliore attore. Nel 2006 lavora con Luca Ronconi nello spettacolo Il silenzio dei comunisti, vincendo nuovamente nell’edizione 2006-2007 il Premio UBU, sempre come migliore attore protagonista.
Tra gli altri suoi maggiori lavori per il grande schermo, ricordiamo: Buongiorno, notte, regia di Marco Bellocchio, La bestia nel cuore, regia di Cristina Comencini, Il dolce e l’amaro, regia di Andrea Porporati, e Sanguepazzo, regia di Marco Tullio Giordana.
Nel 2012 pubblica la silloge poetica La caccia/Nella tana per la Neos Edizioni,a cura di Roberto Rossi Precerutti.
Esordisce come regista nel 2012 con La città ideale, film presentato alla 69ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.


26 febbraio reading ore 18 | SHAKESPEARE IN BREXIT
Sciecspir era siciliano

di Salvo Piparo
con Salvo Piparo, Costanza Licata, Francesco Cusumano

Un viaggio sul carro di Tespi, un ritmo incalzante, una visione paradossale del mondo sporco d’inchiostro. Un teatro vagabondo che ricopre di stoffe colorate le piazze,  le case scoperchiate,  i crateri dei vulcani. Guitti che non guardano in faccia a nessuno,  clowns pazzi e ribelli dell’immaginazione, che in scena svelano, come fedeli discepoli, il segreto di Shakespeare, forse di origini siciliane e quindi “Scuparutta”, forse inglese come vorrebbe la Regina, quel che è certo, è che molte cose coincidono con la teoria che vede il giovane William: siciliano! Troppi i misteri, controverse le ragioni, arzigogolate le teorie che vengono messe in scena dalla Compagnia intenta a dimostrare che colui che divenne William Shakespeare, partì proprio dalla Città del faro: Messina per poi confondersi tra i fasti della romantica Inghilterra. Storie narrate con le antiche tecniche del cantastorie e dei cuntastorie, antiche sonorità della tradizione popolare, per una versione tragi‐comica e allo stesso tempo fedele alle fonti inquisite, a dimostrazione, infine, che il geniale poeta Shakespeare che fu Crollalanza (cognome della madre che tradotto diventa Shakespeare) sarebbe comunque diventato un mito della poesia dei sentimenti, un baluardo delle emozioni, uno zelante custode della magia della parola, ora tagliente come una lama ora dolce come una piuma.

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Salvo Piparo è custode delle più antiche memorie e da anni racconta la Sicilia e le sue mirabili storie di vita e leggende popolari attraverso il CUNTO. Ricercatore attento delle tradizioni popolari, rievoca la storia attraverso la tecnica del cuntu. Ha messo più volte in scena spettacoli di Salvo Licata, oltre ad essere stato egli stesso autore di numerosi spettacoli quali Crollalanza, Shakespeare era siciliano, una produzione sul 150° della venuta di Garibaldi in Sicilia Focuranni, rappresentata in occasione della inaugurazione del Museo della Mafia a Salemi in omaggio al Presidente Giorgio Napolitano. Testimonial Ufficiale per Unicef, da anni è impegnato contro la lotta al pizzo con la sua attività teatrale, rivolgendo inoltre un attenzione particolare per tutte le manifestazioni in beneficenza a favore dei bisognosi. I successi teatrali più recenti sono PALLONATE scritto e diretto da Ficarra & Picone e BUTTANISSIMA SICILIA tratto dall’omonimo libro di Pietrangelo Buttafuoco, spettacolo che da oltre un anno gira l’Italia in lungo e largo con grandissimo successo di critica e pubblico. Protagonista del primo film “miracolo” siciliano, totalmente comprodotto da tutti i partecipanti ORE 18 IN PUNTO  con la regia di Pippo Giallorosso, uscito nelle sale italiane lo scorso giugno e vincitore di numerosissimi premi nazionali e internazionali, ha partecipato all’ultima fatica cinematografica di Ficarra& Picone ANDIAMO A QUEL PAESE. E’ stato ambasciatore per il Mediterraneo all’Expo con oltre cinque spettacoli e show cooking messi in scena insieme al fratello lo Chef Francesco Piparo, conosciuto nel piccolo schermo grazie alla sua assidua partecipazione alla trasmissione rai La Prova del Cuoco condotto da Antonella Clerici. E’ stato l’attore narrante della trasmissione di rai tre Amori Criminali condotto da Barbara De Rossi, e continua ad essere protagonista indiscusso tra i narratori che meglio conoscono la storia di Palermo e della Sicilia tutta. Appassionato, devoto e straordinario interprete della voce del popolo, che  attraverso le sue rappresentazioni, ritorna con il suo entusiasmo e la sua forza, ad essere espressione autentica della saggezza più profonda dei grandi pensatori di strada, maestri indiscussi dell’arte del saper vivere attraverso la lente dell’ironia e dell’audace sopravvivenza, tra comicità e crudo realismo.


5 marzo reading ore 18 | I CAPITOLI DELL’ABBANDONO
La disfatta di Cirano, il naufragio di Pinocchio, l’esilio di Ibn Hamdis

Di Pietrangelo Buttafuoco

Tre capitoli, tre diverse vicende, tre stati d’animo legati dal filo sottile dell’abbandono. Buttafuoco leggerà delle letture tratte da queste tre storie per raccontare i sentimenti più emblematici dei tre personaggi.

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PIETRANGELO BUTTAFUOCO Nato a Catania, da una famiglia originaria di Leonforte e di Nissoria, ha vissuto ad Agira. Nipote dell’ex parlamentare dell’MSI Antonino Buttafuoco, studia filosofia, prima a Leonforte e poi all’università di Catania e in Germania. Dirigente giovanile del Movimento Sociale Italiano, dal 1991 è componente del Comitato centrale di questo partito e poi, dal congresso di Fiuggi, è componente dell’Assemblea nazionale di An, fino al 2003.
Buttafuoco comincia la sua attività giornalistica collaborando con riviste di destra (Proposta) e con il quotidiano dell’allora MSI-DN, il Secolo d’Italia, dove viene assunto nel 1993. Poi collabora con Il Giornale (con direttore Feltri) e nel 1996 viene assunto nella redazione romana del quotidiano. Tra il dicembre 1995 e il 1996, è direttore del periodico L’Italia settimanale, dove si segnala per copertine dai titoli provocatori. Alla fine degli anni novanta conduce per due stagioni, su Canale 5, chiamato dall’allora direttore Giampaolo Sodano, la trasmissione Sali e Tabacchi. Lasciato il Giornale, lavora per alcuni anni al Foglio di Giuliano Ferrara, prima di approdare nel 2004 a Panorama, con la qualifica di “capo servizio”, chiamato da Pietro Calabrese.
Nel 2005 pubblica per la Arnoldo Mondadori Editore il romanzo Le uova del drago, finalista al Premio Campiello 2006. In precedenza per le Edizioni di Ar, ha pubblicato una raccolta di suoi articoli dal titolo Fogli consanguinei. Nel 2006 realizza su LA7 il programma Giarabub. Il 18 maggio 2007 viene nominato presidente del Teatro Stabile di Catania, succedendo al dimissionario Pippo Baudo.
Da giugno a settembre 2007 conduce su LA7, in coppia con Alessandra Sardoni, la trasmissione Otto e mezzo, nella sostituzione estiva dei conduttori Giuliano Ferrara e Ritanna Armeni. Il 5 febbraio 2008 esce per Arnoldo Mondadori Editore il suo secondo romanzo, L’ultima del diavolo in cui si parla della vicenda del monaco cristiano Bahira, che secondo una leggenda avrebbe riconosciuto nel giovane Maometto i segni del carisma profetico. Sempre nel 2008 esce Cabaret Voltaire, un saggio sul rapporto tra Islam e Occidente edito da Bompiani.[12] Il 1º febbraio 2009 ha ricevuto la “Candelora d’Oro”, riconoscimento istituito dal Comune di Catania nel 1988.[13] Nel novembre 2009 ha pubblicato il volume “Fìmmini”. L’11 febbraio 2011 partecipa a Milano, a fianco di Giuliano Ferrara, alla manifestazione pro Berlusconi del Mutanda Day[. A partire dal novembre 2011 conduce la trasmissione settimanale “Questa non è una pipa” su Rai 5. Nel 2011 pubblica il romanzo “Il Lupo e la Luna” per la casa editrice Bompiani. Il 16 novembre 2011 è nominato consigliere d’amministrazione dell’Università degli Studi di Enna “Kore”[17]. Da marzo 2012 scrive anche per il quotidiano La Repubblica. Dopo 5 anni, il 29 ottobre 2012, si dimette dalla presidenza del Teatro Stabile di Catania[. In seguito all’articolo “Il dizionario dei destrutti” pubblicato il 4 dicembre 2012 su La Repubblica viene sospeso da Panorama dal direttore Giorgio Mulé e ha rischiato il licenziamento. Continua a scrivere sul settimanale fino al marzo 2013. Lasciato “Panorama”, ha ripreso a scrivere per Il Foglio. Dal 2014 è ospite fisso del programma di Giovanni Minoli “Mix24” in onda ogni mattina feriale su Radio 24 e scrive per Il Sole 24 ORE. Dal febbraio 2015 ha cominciato a scrivere anche per il Fatto Quotidiano. Da novembre 2016 torna a LA7 per collaborare a Faccia a Faccia di Minoli.


12 marzo reading ore 18 | ODISSEA
Di Vincenzo Pirrotta

Una delle etimologie più accreditate per spiegare quale realtà antropologica possa nascondersi davvero dietro il nome di Omero è quella che collega Ho’meros a homou arein “connettere insieme” con riferimento all’attività del rapsodo nei suoi incontri di cantocuntu-recita al pubblico. È dalla suggestione che evoca quel “connettere” che è nata la scelta dei canti che leggerò.  Si tratta di parte del IX e parte del XII libro dell’odissea in cui la bellezza della poesia omerica, l’avventuroso viaggio, l’ammaliante e fatale “voce” degli dei guardano all’oggi in quella eterna “connessione” che era, è e sarà il compito di ogni aedo, di ogni artista.
Gli interrogativi che prendono vita nel mio animo si rinnovano ad ogni lettura, intima o pubblica, del poema: qual è, cosa è, chi è, il gigante, il mostro antropofago che abita la nostra terra, da quale canto delle sirene ci lasciamo conquistare o deviare, da quale cagna latrante ci lasciamo sbranare, quale vorace fame ci spinge a divorare la cosa più sacra? Per ritornare a meditare su tali domande ho scelto di leggere i suddetti canti nella nuovissima traduzione in esametri di Daniele Ventre ed edita da “Mesogea”.

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VINCENZO PIRROTTA Allievo di Mimmo Cuticchio, Vincenzo Pirrotta, puparo e cantastorie palermitano, è un erede della tradizione dei cuntisti, e lavora alla perpetuazione di questa arcaica tradizione siciliana con sperimentazioni teatrali e artistiche contemporanee riproponendo l’arte dell’ultimo grande cantastorie siciliano, Peppino Celano. Diplomato alla scuola di teatro dell’ I.N.D.A.(Istituto Nazionale del Dramma Antico), dal 1990 al 1996 ha realizzato una serie di spettacoli classici del teatro Greco di Siracusa. Come attore ha lavorato con registi quali: Giancarlo Sbragia, Mimmo Cuticchio e Salvo Licata, Roberto Guicciardini, Sandro Sequi, Giancarlo Sepe, Pasquale De Cristofaro, Gabriele Lavia, Mario Martone, Roberto De Simone; e con gli attori: Anna Proclemer, Piera Degli Esposti, Toni Servillo, Gianni Agus, Mariano Rigillo. Ha diretto “La lupa” di Giovanni Verga per le Verghiane 2002 e il “Prometeo” di Eschilo per l’associazione Campania grandi classici e “Fondali riflessi” tratto da “Il vecchio e il mare” di Hemingway. E’ stato protagonista nel “Tancredi e Clorinda” e “L’histoire du soldat” al teatro dell’opera di Roma, e del “Ratto dal serraglio” di Mozart per la regia del maestro Roberto De Simone. Ha curato la regia delle “Nozze di Figaro” per il teatro nazionale dell’opera di Malta e diretto e tradotto le “Eumenidi” di Eschilo nella traduzione di P.P. Pasolini, riproposta in siciliano, per la biennale di Venezia 2004. Per il teatro stabile di Napoli ha diretto, in prima assoluta in Italia, “Malish” dell’autore lituano Ivaschevicius. Ha firmato la regia del “Ciclope” di Euripide nella traduzione siciliana di Pirandello per il XLI Ciclo di rappresentazioni classiche al Teatro greco di Siracusa. Come autore il suo lavoro si inserisce nell’articolato tessuto dei grandi autori/attori monologhisti italiani. Ha scritto la trilogia “I tesori della Zisa” che comprende i testi: “N’gnanzoù”, storie di mare e di pescatori (edizioni Plectica), “La fuga di Enea”, “La morte di Giufà”; è autore, anche, di “Male d’attore”, “Almanacco del tempo perso”, “All’ombra della collina” di cui ha curato anche la regia. A quattro mani con Peppe Lanzetta ha scritto “Malaluna” (premio E.T.I. 2004), che racconta le città di Palermo e Napoli. Nel 2005 ha ricevuto il premio della critica come miglior autore, attore e regista emergente assegnatogli dall’Associazione Nazionale Critici di Teatro con questa motivazione: “Attore di dirompente fisicità e di non comune forza interpretativa, unisce nei suoi spettacoli, dove convivono tradizione e modernità, le radici culturali della sua terra, la Sicilia, alla sperimentazione. Il suo impegno vocale, giocato sui più diversi registri espressivi, è costante e intenso e la sua presenza scenica suscita partecipe emozione….”


INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI – PER PRENOTAZIONI VISITA AL RIFUGIO: 320.7672134
INFOLINE SMS O WHATSAPP: 328.8663774


L’Associazione Culturale Kleis, dal 2004 ha subito iniziato a svolgere un’attività culturale non soltanto nel campo della musica, ma anche con progetti culturali di interesse sociale, realizzando manifestazioni che hanno coinvolto anche le istituzioni scolastiche della città e della provincia. Tra le iniziative più importanti dove le scuole sono state protagoniste segnaliamo “Fiabe al Metropolitan” un progetto realizzato con il sostegno del Comune di Palermo, che ha visto partecipare tutte le scuole materne della città. “Percorsi Africani” e “Parole d’Africa” due progetti collaterali che attraverso il linguaggio del cinema ha fatto “scoprire” ai nostri ragazzi quali e quante sono le problematiche che affliggono un continente come quello africano, questo progetto è stato realizzato con il sostegno della Provincia Regionale di Palermo ed ha visto protagoniste alcune scuole medie e medie superiori di Palermo e Provincia che a conclusione del progetto hanno realizzato una serie di scritti, poesie, racconti, che sono stati raccolti in un volume che è stato distribuito nelle scuole che hanno partecipato al progetto.
Altre due rassegne di cinema sono state realizzate dall’Associazione Culturale Kleis, una dal titolo l’America dell’Amerika, dove il continente Americano appunto, è stato attraversato nel tempo e nella storia facendo scoprire al pubblico anche un’America meno nota, ma pur sempre meritevole di essere conosciuta. La seconda rassegna cinematografica dal titolo SacroCinemaSacro” è stata realizzata col sostegno dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali, la rassegna ha messo insieme il miglior cinema sacro con film d’autori come Rossellini, Pasolini, Besson, Gibson ecc. Per quanto riguarda la musica e la danza, nel suo triennio di attività l’Associazione Culturale Kleis ha dato ampio spazio agli artisti siciliani, realizzando spettacoli dove la Sicilia è stata protagonista, sia per la presenza di artisti siciliani che di spettacoli che hanno avuto come tema la Sicilia. Tra gli artisti siciliani che si sono esibiti per la nostra Associazione ricordiamo Francesco Cafiso, jazzista ormai di fama internazionale che si è imposto all’attenzione dei più grandi festival jazz mondiali. Non a caso un “grande” come Winton Marsalis lo ha voluto al suo fianco in una sua recente tournée europea. Nell’autunno del 2005 la nostra Associazione ha voluto dedicare due concerti ad una nostra grande artista qual è stata Rosa Balistreri, un concerto che ha visto sul palco del Teatro Metropolitan nella stessa sera esibirsi i migliori cantanti di musica popolare siciliani, tutti insieme per rendere “immortale” quella che viene definita la Cantatrice di Sicilia.
 Il secondo concerto, sempre di musica popolare è stato realizzato da un gruppo di ottimi musicisti siciliani che hanno denominato “Folkage” questo progetto, dando vita ad un concerto con un repertorio di canzoni folk arrangiate con un loro stile e cantate da una voce come quella di Anna Bonomolo. Altro siciliano ed anche lui è un musicista completo è il chitarrista agrigentino Francesco Buzzurro, fine musicista che con una “struttura” classica riesce però a adattarsi grazie alla sua tecnica, alla musica…tutta.

Per quanto riguarda la danza due sono stati gli spettacoli che la nostra associazione ha realizzato nell’ultimo triennio. Il primo ha visto come protagonista il coreografo americano
 Alan Danielson, direttore della scuola di danza contemporanea “Limon”di New York, che dopo uno stage a Palermo, ha portato in scena uno spettacolo dove alcuni suoi danzatori si sono uniti ad una selezione dello stage per portare in scena un bellissimo spettacolo dal titolo “Natura”. Il secondo spettacolo di danza è invece interamente “marcato” Sicilia, infatti, dal titolo “Made in Sicily” è facile immaginare come il tema della nostra emigrazione sia stato portato in scena con l’aiuto di ballerini siciliani e le musiche di compositori siciliani ed il risultato è stato eccellente, grande successo di critica e di pubblico.
Tornando alla musica, probabilmente il concerto di maggiore rilevanza internazionale che l’associazione culturale Kleis ha organizzato è stato quello del sassofonista americano Bill Evans che, accompagnato da un gruppo di musicisti di alto livello, ha dato vita ad un concerto memorabile che si è svolto al Teatro Metropolitan il 6 novembre del 2006.
Relazione artistica 2008:
Per quanto riguarda il 2008, l’Associazione Culturale Kleis ha programmato una serie di manifestazioni musicali che hanno messo in evidenza lo spirito di questa piccola associazione che ha voluto avviare delle collaborazioni con altre associazioni che già ricevono contributi con la legge 44/85. La scelta delle proposte artistiche ha indicato che la strada intrapresa dall’associazione è quella di abbracciare le arti dello spettacolo musicale, infatti sia la musica nei suoi diversi generi, che la danza hanno fatto parte del programma 2008. Stesso discorso vale per i luoghi dove si sono svolte le iniziative, teatri, ma anche club e zone non adeguatamente servite.
La programmazione invernale della nostra associazione si è aperta, con il gruppo di New Wave italiano OffLagaDiscoPax, molto popolare tra i giovani, il gruppo emiliano si è esibito al Club I Candelai e questo concerto rientra nella collaborazione con il Club e l’Associazione Musiche; la collaborazione è proseguita con l’Associazione dell’Orchestra Gli Armonici, che si è esibita per conto dell’Associazione Kleis al Metropolitan presentando programmi musicali, dal classico al contemporaneo. Gli Armonici hanno presentato un programma di musica interamente dedicato al compositore argentino Astor Piazzola, “padre del tango ascoltato” e tra i maggiori compositori del ‘900.
Tom Verlaine, tra i fondatori del famoso gruppo rock i Television, oggi continua il suo percorso da solista senza però abbandonare la sua origine e originalità del rock, si è esibito con il suo gruppo sempre Ai Candelai il 18 aprile. Tra le attività musicali del 2008 rientra anche l’esibizione del Quintetto Sinestesia, presso la chiesa di San Giuliano a Erice; manifestazione questa particolarmente importante perché permette nel contempo di unire arte e musica sfruttando un luogo di alto interesse storico-artistico, e che consente inoltre all’Associazione Culturale Kleis di realizzare la propria attività anche in una zona non adeguatamente servita.
 Per quanto riguarda la danza è da evidenziare lo spettacolo che si è tenuto al Teatro Metropolitan il 15 maggio 2008 con La Compagnia Nuova Danza di Cinzia Cona che ha proposto uno spettacolo dal titolo “Memorie di un’isola” dove ancora una volta la nostra Sicilia serve da spunto per uno spettacolo di ottima danza contemporanea con danzatori siciliani e musiche di compositori siciliani. Dal 2009 partono molti progetti, produzioni teatrali e concerti volti a esaltare la nostra incredibile risorsa culturale posta tra gli artisti di eccellenza che riescono a trovare un grande plauso internazionale e locale. Scenario incredibile quello dei porti siciliani da Termini Imerese a Lipari dove con lo spettacolo Approdi di Ulisse si è riusciti a coinvolgere attori siciliani, con testi scritti dal giovane autore e attore Salvo Piparo, girando la Sicilia con cunti antichi e ballate sul mare. Incisivi i progetti realizzati in collaborazione con Legambiente dove ancora al centro di tutto vi è la salvaguardia dell’ecosistema e prima ancora l’informazione da promulgare ai ragazzi, custodi del futuro e paladini del rinnovamento. Francesco Cafisco e The Ballroomkings ad Erice sono stati due grandi eventi presentati nella rassegna Erice Eventi D’Estate che hanno avuto un grande richiamo locale e turistico, accendendo i riflettori sulla magica location ericina e sul grande flusso di stranieri coinvolti dentro la musica jazz, swing, blues delle due manifestazioni. 
È la musica contemporanea in tutti i suoi stili (jazz, rock, pop, etnica, elettronica, avanguardia sperimentale) la dimensione artistica a cui da anni si dedica con particolare interesse L’Associazione Kleis, curando l’attività artistica degli ensemble che hanno visto sulla scena un altro fortunatissimo concerto dal titolo Fiati di Corde di Giovanni Mattaliano, un grande musicista siciliano oggi famoso in tutto il mondo. Molti dunque i concerti jazz di grandi artisti internazionali che hanno visto sulla scena Eli De Gibri, Greg Osby, Gary Thomas, Maria Neckam, virtuosi interpreti del jazz che si sono affiancati a musicisti siciliani e italiani, riformulando l’intenzione basilare di creare una vera e propria osmosi culturale. Tra i molti progetti l’Associazione Culturale Kleis investe nuovamente sulle produzioni locali con due lavori made in sicily: Palermo il Presepe Raccontato e Verrà Garibaldi! I racconti di notte tempo, quest’ultimo in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario della venuta di Garibaldi in Sicilia, messo in scena a Calatafimi, Salemi e per l’apertura del Museo della Mafia a Salemi davanti il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. L’Associazione firma l’anno zero dell’unico festival siciliano sulle diversità denominato Palermo International Queer Festival, che vede all’interno proiezioni di film, presentazioni di mostre fotografiche e libri e tre bandi di concorso con l’intenzione di entrare tra gli European Fetsival divenendo così Palermo centro focale del mediterraneo, capace di raccogliere il tema della diversità, dell’omofobia e delle ingiustizie legate all’intolleranza come capofila di un’importante manifestazione, destinata a diventare un appuntamento fisso per la Sicilia che guarda all’Europa e al mondo. Tutto il 2010 e il 2011 è stato dedicato al rinnovo del substrato culturale popolare, intendento il più alto temrine concettuale di recupero antropologico di voce e tradizioni più che dimenticate mai interpretate. Le numerose produzioni teatrali con Focuranni, Madre Palermo e Il racconto del Presepe di Palermo della Compagnia di Salvo Piparo. La stagione estiva si apre inoltre con la prima edizione del Sicilia Queer Film Fest, fiore all’occhiello delle più recenti e prestigiose iniziative sociali, con un festival cinematografico a tematiche GLBT, già da quest’anno inserito tra i Nastri d’Argento.
L’ humus siciliano diventa la sostanza sulla quale l’arte forgia grandi progetti, sostenuti, voluti e organizzati dall’Associazione mantenendo un equilibrio tra passione e tradizione, alla base di ogni grande idea,  per sottolineare come le nostre incredibili risorse non debbano rimanere legate all’antichità o a una storia già vissuta, quanto piuttosto ad una materia in continua evoluzione, capace di ammaliare il mondo con i suoi colori, con il suo dialetto e con la sua musica, affermandosi come uno dei più importanti linguaggi universali, ora passionale ora dolce e comunque unica sorgente di emozione e continuità. Da qui l’investimento dell’Associazione Culturale Kleis che in questi anni ha dimostrato grande interesse per le produzioni artistiche locali, considerando la grande energia, le grandi eccellenze, i grandi geni che la nostra terra partorisce e a volte con poca considerazione nutre. Un modo per ridare alla nostra terra i frutti straordinari che è capace di produrre attraverso la pittura, la musica il teatro, la danza, le arti più prestigiose per una terra, la Sicilia, eletta dagli dei. Concerti internazionali, progetti per le scuole, performances di danza e produzioni teatrali sono solo una parte di un percorso ricco e pieno di originali proposte artistiche oltre ad essere promotore di vincenti intuizioni culturali. 

COOPERATIVA TURISTICA TERRADAMARE
TerradaMare è una Cooperativa Turistica formata da un gruppo di giovani (maggioranza donne)  esperti del settore Artistico|Turistico|Web che opera nel territorio di Palermo con l’obiettivo primario di promuovere sistemi di rete a supporto del turismo:  una vera e propria rete culturale, sociale e religiosa all’interno del territorio della città di Palermo.

Attraverso la sua attività, TerradaMare si propone di implementare l’offerta turistica palermitana mediante la realizzazione di un ‘contenitore’ innovativo, basato sull’integrazione tra la piccola ricettività e un ampio ventaglio d’occasioni quali: itinerari turistici, corsi|laboratori, manifestazioni ed eventi, al fine di valorizzare il patrimonio storico, artistico, culturale nonché sviluppare e promuovere una concezione di turismo culturale. Un viaggio lento, una passeggiata contemplativa all’interno delle vie di una città ricca di storia e di storie, permettendo di instaurare un rapporto diretto, privo di mediazioni tra il viaggiatore-pellegrino e il territorio.
Pensando al territorio quale laboratorio sociale, dal quel emergono le storie quotidiane delle persone che lo vivono e lo fanno crescere in ambito pastorale, vengono studiati pacchetti personalizzati in base all’utenza con proposta di itinerari assistiti, stimolando dunque la possibilità di integrare e abbinare l’offerta culturale, enogastronomica, scolastica, religiosa, crocieristica e congressuale in un’esperienza unica. 
TerradaMare mette a disposizione del turista: servizi ricettivi, ristorativi, di accoglienza, di intermediazione e di assistenza sia telefonica sia telematica e si propone di promuovere e valorizzare le risorse del territorio, esaltando le potenzialità del patrimonio artistico, culturale e delle strutture ricettive messe a disposizione dalle Diocesi di Palermo.
Al momento  Terradamare gestisce la fruizione turistica delle strutture del ‘Complesso Monumentale Santa Chiara’, della ‘Chiesa di San Nicolò di Bari all’Albergheria’ e l’annessa Torre del XIII secolo e Museo Palazzo Asmundo, chiesa del ‘Carmine Maggiore’.
Tra gli eventi di maggior rilievo organizzati in rete da Terradamare: Jingle Books, fiera del libro di Natale, Visite Animate, Ballarò Espò, Ballarò Buskers, I Palazzi di via Maqueda in festa, I gioielli di Ballarò.